L’ePolicy è un documento programmatico volto a promuovere le competenze digitali ed un uso delle tecnologie digitali positivo, critico e consapevole, sia da parte dei ragazzi e delle ragazze che degli adulti coinvolti nel processo educativo.

La nostra scuola ha svolto un percorso di formazione guidato dal MIUR volto alla stesura del documento di ePolicy d’istituto.
Il documento è stato aggiornato a ottobre 2025.
A cosa serve avere una ePolicy?
A garantire il benessere in Rete, definendo regole di utilizzo delle TIC a scuola e ponendo le basi per azioni formative e educative su e con le tecnologie digitali, oltre che di sensibilizzazione su un uso consapevole delle stesse.
Qual è il ruolo dei docenti?
I docenti hanno un ruolo centrale nel diffondere la cultura dell’uso responsabile delle TIC e della Rete.
Qual è il ruolo dei genitori?
I genitori devono essere partecipi e attivi nelle attività di promozione ed educazione sull’uso consapevole delle TIC e della Rete, nonché sull’uso responsabile dei device personali;
In quale modo i genitori si impegnano ad accettare l’ePolicy dell’Istituto?
Sottoscrivendo il Patto di Corresponsabilità.
In che modo l’ePolicy viene condivisa e comunicata al personale, agli studenti e alle studentesse, alla comunità scolastica?
Attraverso la pubblicazione del documento sul sito istituzionale della scuola, il Patto di Corresponsabilità che viene rilasciato alle famiglie all’inizio dell’anno scolastico e nel modulo di autorizzazione all’uso della G Suite per gli studenti. I docenti si impegnano a illustrare una sintesi dell’ePolicy agli studenti durante la prima settimana di scuola.
Si possono condividere online immagini o video di docenti e/o compagni/e che li ritraggono in pose offensive e denigratorie o senza il loro consenso?
Assolutamente no.
Si possono condividere online con estranei i propri dati personali come nome e cognome, indirizzo, password, numero di telefono?
Assolutamente no.
Posso condividere la mia password con un amico?
Assolutamente no.
Si possono condividere online immagini o video volti all’esclusione di compagni/e?
Assolutamente no.
Esiste un corso di educazione digitale per le famiglie?
Si invitano i genitori ad effettuare il corso “Google Be Internet Awsome” e a visitare il portale Generazioni Connesse per approfondire le tematiche della sicurezza in rete. L’Istituto organizza momenti di formazione per le famiglie durante l’anno scolastico.
Per cosa vengono usati i miei dati personali?
Deve essere dato il mio consenso per trattare i miei dati personali per i servizi scolastici, contabili ed amministrativi?
Trattandosi di trattamenti necessari non è richiesto il consenso, tranne nel caso in cui siano conferiti dati particolari, cosiddetti sensibili. In caso di rifiuto a conferire i dati personali, non potremo fornire i servizi richiesti.
Fino a quando vengono conservati i miei dati personali per i servizi scolastici, contabili ed amministrativi?
Il trattamento cesserà al termine del percorso scolastico.
Deve essere dato il mio consenso per trattare i miei dati personali per adempiere ai vigenti obblighi scolastici, amministrativi, contabili e fiscali?
Per tali finalità il trattamento è effettuato senza necessità di acquisire il consenso.
Da chi sono trattati per trattare i miei dati personali per adempiere ai vigenti obblighi scolastici, amministrativi, contabili e fiscali?
I dati sono trattati dall’Istituto e dai nostri incaricati, e vengono comunicati all’esterno solo in adempimento ad obblighi di legge.
Fino a quando vengono conservati i miei dati personali per adempiere ai vigenti obblighi scolastici, amministrativi, contabili e fiscali?
I dati acquisiti per tali finalità vengono da noi conservati per il tempo previsto dalle rispettive normative (10 anni, e anche oltre in caso di accertamenti).
Deve essere dato il mio consenso per trattare i miei dati personali per inviare messaggi (via telefono e posta elettronica)?
Sì.
Fino a quando vengono conservati i miei dati personali per inviare messaggi (via telefono e posta elettronica)?
Per il periodo massimo di due anni a decorrere dalla data dell’ultimo anno frequentato.
I miei dati personali acquisiti per inviare messaggi (via telefono e posta elettronica) possono essere comunicati a terzi?
No.
Posso revocare il mio consenso all’uso dei miei dati personali per inviare messaggi (via telefono e posta elettronica)?
Sì, in qualsiasi momento.
Fino a quando vengono conservati i miei dati personali per l’organizzazione di attività extrascolastiche come gite, eventi, visite culturali?
Solo per il solo periodo necessario all’espletamento dell’attività.
Posso revocare il mio consenso all’uso dei miei dati personali per l’organizzazione di attività extrascolastiche come gite, eventi, visite culturali?
Sì, in qualsiasi momento.
Come viene richiesta alle famiglie l’autorizzazione alle riprese fotografiche e video a fini di pubblicazione o divulgazione sul sito e sui canali social dell’istituto?
Attraverso la liberatoria presente sul diario scolastico.
Gli studenti possono scaricare materiali e software senza autorizzazione sui dispositivi della scuola?
No.
Gli studenti possono utilizzare unità rimovibili personali?
È fortemente sconsigliato. Se indispensabile, possono farlo solo con l’autorizzazione del docente.
Gli studenti possono usare lo smartphone?
Solo se autorizzati dal docente ed esclusivamente per svolgere le attività didattiche previste.
Gli studenti possono tenere acceso lo smartphone?
No, deve essere tenuto spento al di fuori delle attività didattiche che ne prevedano l’utilizzo specifico. Possono riaccenderlo solo dopo essere usciti dall’edificio scolastico al termine delle attività didattiche.
Cosa devono fare gli studenti se si imbattono in siti inadeguati durante l’uso autorizzato dei dispositivi?
Devono segnalarlo immediatamente ai propri insegnanti.
Il docente è responsabile per l’accesso autonomo da parte degli/lle studenti/esse a materiali inadeguati e potenzialmente dannosi trovati online?
No: come specificato nel Patto di corresponsabilità, la scuola si fa carico di tutte le precauzioni necessarie per garantire agli/lle studenti/esse l’accesso a materiale appropriato, ma non è responsabile per l’accesso autonomo da parte degli/lle studenti/esse a materiali inadeguati e potenzialmente dannosi trovati online.
Si possono usare i servizi di Google (Gmail, Drive e Classroom) ad uso personale?
No, i servizi offerti sono ESCLUSIVAMENTE per utilizzo scolastico e didattico. L’uso reiterato dell’account scolastico per finalità diverse da quelle didattiche verrà sanzionato con la sospensione temporanea dell’account.
Si può usare l’account scolastico per iscriversi su piattaforme di gioco online o sui social network a uso personale (Facebook, TikTok, ecc…)?
No, i servizi offerti sono ESCLUSIVAMENTE per utilizzo scolastico e didattico. L’uso reiterato dell’account scolastico per finalità diverse da quelle didattiche verrà sanzionato con la sospensione temporanea dell’account.
Cosa succede se mio figlio usa l’account scolastico per iscriversi su piattaforme di gioco online o sui social network a uso personale (Facebook, TikTok, ecc…)?
L’account può essere sospeso dall’amministratore del dominio, e ripristinato una volta effettuato l’accertamento sull’utilizzo corretto dell’account.
Per quanto tempo è attivo l’account della scuola?
Per il tempo di permanenza nell’Istituto.
Per cosa si può usare l’account della scuola?
Per accedere alle piattaforme e-learning e tutte le attività ICT organizzate dalla scuola stessa.
Gli studenti possono lasciare memorizzata la propria password nei dispositivi della scuola o di luoghi pubblici?
No, le password non devono assolutamente essere memorizzate nei dispositivi scolastici. Se l’account restasse in memoria, chiunque potrebbe inviare email a nome dello studente.
Gli studenti possono condividere le proprie password con i compagni?
Assolutamente no.
La comunicazione online esterna attraverso sito web della scuola e profili sui social (Facebook, Instagram e Youtube) può essere progettata ed implementata anche con il supporto degli studenti?
Sì, gli studenti possono produrre contenuti multimediali da diffondere attraverso i vari canali in uso.
Quali sono gli strumenti che la scuola adotta per la comunicazione interna?
Registro elettronico, email istituzionale, app della Google Suite.
A cosa servono gli strumenti per la comunicazione interna?
Hanno lo scopo di facilitare e rendere più partecipata la didattica e la comunicazione a scuola.
E’ possibile contattare il docente mediante canali ufficiali in qualunque momento della giornata?
No, è importante ricordare quello che si può definire “diritto alla disconnessione” per cui si può scrivere all’insegnante solo dalle 8 alle 18.
Dove si trovano le informazioni sull’andamento scolastico (assenze, argomenti lezioni e compiti, note disciplinari) del proprio figlio?
Sul registro elettronico.
Dove si trovano le informazioni sui risultati scolastici (voti, documenti di valutazione) del proprio figlio?
Sul registro elettronico.
Come si possono prenotare i colloqui individuali con i docenti?
Tramite registro elettronico.
Dove si trovano le informazioni sui vari eventi?
Sul registro elettronico.
Dove si trovano circolari e comunicazione varie (comunicazioni di classe, comunicazioni personali)?
Sul sito della scuola e sul registro elettronico.
Chi risponde nel caso in cui un alunno arrechi danni ad altre persone o alle strutture scolastiche o, più in generale, violi i doveri sanciti dal regolamento di istituto?
La famiglia.
Si possono acquisire, divulgare e/o pubblicare immagini, filmati o registrazioni vocali senza il consenso esplicitamente espresso in forma scritta dagli interessati o i loro tutori (nel caso di minori)?
No, è un’azione punibile sia a livello civile che penale.
Cosa si intende per cyberbullismo?
Qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo.
Come si regola la scuola quando ci si trova davanti a un atto di cyberbullismo?
La scuola attua i protocolli descritti nel documento di ePolicy.
Il sistema scolastico deve solo sanzionare azioni di cyberbullismo?
No, deve anche prevedere azioni preventive ed educative.
Chi si occupa di coordinare le iniziative di prevenzione e contrasto del cyberbullismo nella scuola?
Il referente per il bullismo e cyberbullismo.
Il referente per il bullismo e cyberbullismo può avvalersi della collaborazione delle Forze di polizia e delle associazioni e dei centri di aggregazione giovanile del territorio?
Sì.
Le azioni di bullismo sono da considerare dei reati?
Sì.
Quali sono i comportamenti penalmente rilevanti secondo il codice penale?
Cosa si intende per Hate speech?
L’Hate speech indica un’offesa fondata su una qualsiasi discriminazione (razziale, etnica, religiosa, di genere o di orientamento sessuale, di disabilità, eccetera) ai danni di una persona o di un gruppo.
Cosa si intende per dipendenza da internet?
l’utilizzo eccessivo e incontrollato di Internet che, al pari di altri comportamenti patologici/dipendenze, può causare o essere associato a isolamento sociale, sintomi da astinenza, problematiche a livello scolastico e irrefrenabile voglia di utilizzo della Rete.
L’istituto è intenzionato a promuovere azioni di prevenzione attraverso percorsi sul benessere digitale?
L’Istituto ha l’obiettivo di fornire al personale della scuola, agli studenti e alle loro famiglie strumenti finalizzati al riconoscimento e alla prevenzione del fenomeno.
Cosa si intende per “Sexting”?
Il termine indica un fenomeno molto frequente fra i giovanissimi che consiste nello scambio di contenuti mediali sessualmente espliciti.
Il sexting è un rischio diffuso?
Il “sexting” è fra i rischi più diffusi connessi ad un uso poco consapevole della Rete.
Gli studenti sono consapevoli delle conseguenze del sexting?
I/le ragazzi/e lo fanno senza essere realmente consapevoli di scambiare materiale pedopornografico, che potrebbe arrivare in mani sbagliate e avere conseguenze impattanti emotivamente per i protagonisti delle immagini, delle foto e dei video.
Cosa si intende per “grooming”?
Il grooming rappresenta una tecnica di manipolazione psicologica che gli adulti potenziali abusanti utilizzano per indurre i bambini/e o adolescenti a superare le resistenze emotive e instaurare una relazione intima e/o sessualizzata.
Quali sono i luoghi virtuali in cui si sviluppa più frequentemente il grooming?
Le chat (anche quelle interne ai giochi online), i social network in generale, le varie app di instant messaging (Whatsapp, Telegram etc.), i siti e le app di teen dating (siti di incontri per adolescenti).
In Italia il grooming è un reato?
Sì, dal 2012.
Cosa si intende per pedopornografia online?
La pedopornografia online è un reato (art. 600-ter comma 3 del c.p.) che consiste nel produrre, divulgare, diffondere e pubblicizzare, anche per via telematica, immagini o video ritraenti bambini/e, ragazzi/e coinvolti/e in comportamenti sessualmente espliciti, concreti o simulati, o qualsiasi rappresentazione degli organi sessuali a fini soprattutto sessuali.
Qualora un docente o un genitore navigando in rete dovesse incontrare del materiale pedopornografico, cosa deve fare?
E’ opportuno segnalarlo, anche anonimamente, attraverso il sito www.generazioniconnesse.it alla sezione “Segnala contenuti illegali” (Hotline).
Cosa deve fare un minore (o i suoi genitori o chi esercita la responsabilità del minore) che sia stato vittima di cyberbullismo?
Può inoltrare al titolare del trattamento o al gestore del sito internet o del social media un’istanza per l’oscuramento, la rimozione o il blocco dei contenuti diffusi nella Rete.
Cosa succede se entro 24 ore il gestore del sito internet o del social non ha provveduto a rimuovere o oscurare il contenuto?
L’interessato può rivolgere analoga richiesta al Garante per la protezione dei dati personali, che rimuove i contenuti entro 48 ore.
L’insegnante è da considerarsi un pubblico ufficiale?
Sì, in quanto l’esercizio delle sue funzioni non è circoscritto all’ambito dell’apprendimento, ossia alla sola preparazione e tenuta delle lezioni, alla verifica/valutazione dei contenuti appresi dagli studenti e dalle studentesse, ma si estende a tutte le altre attività educative.
Quali sono gli strumenti a disposizione degli studenti per segnalare eventuali situazioni problematiche che stanno vivendo in prima persona o di cui sono testimoni?
Cosa deve fare un professionista esterno che segue un progetto nella scuola se ha il sospetto o la certezza che un alunno/a si trovi o conosce una situazione a rischio/ di abuso?
Informare una delle seguenti figure di riferimento:
e seguire lo schema delle “procedure di segnalazione per enti, associazioni, professionisti esterni alla scuola” a pag 36 del documento di ePolicy.
Dove si trovano maggiori informazioni sulle nuove forme della devianza e della criminalità online in età evolutiva?
Nella pagina 36 del documento della e-policy “iGloss@ 1.0 – l’ABC dei comportamenti devianti online”.
Dove si trova l’elenco dei principali reati procedibili d’ufficio?
Nella pagina 36 del documento della ePolicy “elenco reati procedibili d’ufficio”.
A cosa serve avere una ePolicy?
A garantire il benessere in Rete, definendo regole di utilizzo delle TIC a scuola e ponendo le basi per azioni formative e educative su e con le tecnologie digitali, oltre che di sensibilizzazione su un uso consapevole delle stesse.
Qual è il ruolo dei docenti?
I docenti hanno un ruolo centrale nel diffondere la cultura dell’uso responsabile delle TIC e della Rete.
Qual è il ruolo dei genitori?
I Genitori devono essere partecipi e attivi nelle attività di promozione ed educazione sull’uso consapevole delle TIC e della Rete, nonché sull’uso responsabile dei device personali.
In quale modo i genitori si impegnano ad accettare la ePolicy dell’Istituto?
Sottoscrivendo il patto di corresponsabilità.
In che modo l’ePolicy viene condivisa e comunicata al personale, agli studenti e alle studentesse, alla comunità scolastica?
Attraverso la pubblicazione del documento sul sito istituzionale della scuola, il Patto di Corresponsabilità che viene rilasciato alle famiglie all’inizio dell’anno scolastico e nel modulo di autorizzazione all’uso della G Suite per gli studenti. I docenti si impegnano a illustrare una sintesi dell’ePolicy agli studenti durante la prima settimana di scuola.
Si possono condividere online immagini o video di docenti e/o compagni/e che li ritraggono in pose offensive e denigratorie o senza il loro consenso?
Assolutamente no.
Si possono condividere online immagini o video volti all’esclusione di compagni/e?
Assolutamente no.
Dove i docenti possono fare formazione online su queste tematiche?
Sul sito Generazioni Connesse utilizzando le credenziali fornite dal referente per l’accesso al portale e l’abbinamento alla scuola.
La scuola garantisce a tutti gli utenti il diritto a internet?
Sì, attraverso un’infrastruttura di rete adeguata al numero di studenti e in grado di supportare il traffico dati generato da un numero elevato di utenti.
Che tipo di connessione a internet ha la scuola?
La connessione è in fibra ottica, è cablata sull’intero istituto ed è dotata di firewall gestito dal tecnico esterno designato.
A quale rete sono connessi tutti i pc di classe e le LIM della scuola (Plesso Foscolo)?
Rete WIFI Foscolo.
A quale rete sono connessi tutti i dispositivi mobili dei laboratori (iPad e Chromebook) e i device personali dei docenti (Plesso Foscolo)?
Rete WIFI Foscolo Campus.
A quale rete sono connessi i device degli studenti (Plesso Foscolo)?
Alla Rete Foscolo HS, un hotspot gestito con password rigenerate periodicamente.
A quale rete sono connessi docenti e studenti (Plesso Coppino)?
Rete WIFI Didattica.
A quale rete è connessa la segreteria (Plesso Coppino)?
Rete LAN e WIFI Segreteria.
A quale rete sono connessi i pc della scuola (Plesso Falletti)?
Rete LAN Falletti.
A quale rete sono connessi i notebook della scuola (Plesso Falletti)?
Rete WIFI Falletti.
Come viene richiesta alle famiglie l’autorizzazione alle riprese fotografiche e video a fini di pubblicazione o divulgazione sul sito e sui canali social dell’istituto?
Attraverso la liberatoria presente sul diario scolastico.
Gli studenti possono scaricare materiali e software sui dispositivi della scuola senza autorizzazione?
No.
Gli studenti possono utilizzare unità rimovibili personali?
È fortemente sconsigliato. Se indispensabile, solo con l’autorizzazione del docente
Gli studenti possono usare lo smartphone?
Solo se autorizzati dal docente ed esclusivamente per svolgere le attività didattiche previste.
Gli studenti possono tenere acceso lo smartphone?
No, deve essere tenuto spento al di fuori delle attività didattiche che ne prevedano l’utilizzo specifico. Possono riaccenderlo solo dopo essere usciti dall’edificio scolastico al termine delle attività didattiche.
Cosa devono fare gli studenti se si imbattono in siti web dai contenuti inadeguati durante l’uso autorizzato dei dispositivi?
Devono segnalarlo immediatamente ai propri insegnanti.
Si può usare l’account scolastico per iscriversi su piattaforme di gioco online o sui social network a uso personale (Facebook, TikTok, ecc…)?
No, i servizi offerti sono ESCLUSIVAMENTE per utilizzo scolastico e didattico.
Cosa succede alle verifiche digitali di un docente temporaneo?
Le verifiche digitali ad esso collegate verranno trasferite dall’amministratore di sistema su un account apposito destinato all’archiviazione e consultabile dal DS.
I pc della scuola vengono aggiornati?
Quando possibile, i pc della scuola sono programmati per effettuare gli aggiornamenti periodici sia dei software che del sistema operativo.
I docenti possono salvare su pc collocati in aree comuni (es. sala stampa, aula informatica docenti) file personali o contenenti dati personali degli alunni?
No, l’unico sistema di archiviazione consentito sui pc della scuola è il Drive personale del docente.
I docenti possono lasciare i dati sensibili e i documenti superflui nel pc di classe?
No, i docenti sono tenuti a tenere aggiornati e ordinati i pc di classe, anche cancellando con frequenza dati sensibili e documenti/software superflui.
Come fanno i docenti per evitare che qualcuno possa avere accesso ad account altrui senza autorizzazione?
I docenti possono impostare il browser per l’eliminazione dei cookies alla chiusura.
Posso lasciare memorizzata la mia password nei dispositivi della scuola?
Le password non devono essere memorizzate nei dispositivi scolastici.
Chi possiede i privilegi amministrativi ?
I privilegi amministrativi sono limitati e detenuti solo da DS, AD e FS TIC.
Quali strumenti di comunicazione online esterna possono essere usati dalla scuola?
Sito web della scuola, profili sui social network (Facebook, Instagram e Youtube).
A cosa servono gli strumenti di comunicazione online esterna della scuola?
Hanno lo scopo di trasmettere all’esterno l’identità, i valori, le azioni, i progetti e l’idea di educazione che l’Istituto porta avanti.
La comunicazione online esterna attraverso sito web della scuola e profili sui social (Facebook, Instagram e Youtube) può essere progettata ed implementata anche con il supporto degli studenti?
Si, gli studenti possono produrre contenuti multimediali da diffondere attraverso i vari canali in uso.
Quali sono gli strumenti per la comunicazione interna?
Registro elettronico, email istituzionale, app della Google Suite.
A cosa servono gli strumenti per la comunicazione interna?
Hanno lo scopo di facilitare e rendere più partecipata la didattica e la comunicazione a scuola.
Posso usare un gruppo Whatsapp per le comunicazioni informali tra colleghi?
Sì, ma rispettando il diritto alla disconnessione e usando alcune regole condivise.
Quali sono le regole condivise per le chat informali tra colleghi?
Posso condividere file multimediali nella chat informale tra colleghi?
Meglio evitare.
Posso condividere foto di studenti nella chat informale tra colleghi?
Meglio evitare.
Si possono acquisire, divulgare e/o pubblicare immagini, filmati o registrazioni vocali senza il consenso esplicitamente espresso in forma scritta dagli interessati o i loro tutori (nel caso di minori)?
No, è punibile sia a livello civile che penale.
Chi ha l’obbligo di vigilare sui comportamenti degli studenti e delle studentesse in tutti gli spazi scolastici?
È obbligo del Dirigente, dei docenti e del personale ATA.
E’ obbligatorio segnalare eventuali infrazioni suscettibili di sanzioni disciplinari?
Sì.
In cosa consiste il rischio online per i minori?
Quali strumenti si possono adottare per ridurre le situazioni di rischio online?
Azioni di sensibilizzazione e prevenzione.
Quali sono gli obiettivi della sensibilizzazione ai rischi online?
Gli obiettivi sono quelli di innescare e promuovere un cambiamento: fornire le informazioni necessarie a conoscere il fenomeno e illustrare le possibili soluzioni o i comportamenti da adottare.
Cosa si intende come prevenzione ai rischi online?
Un insieme di attività, azioni ed interventi attuati con il fine prioritario di promuovere le competenze digitali ed evitare l’insorgenza di rischi legati all’utilizzo del digitale e quindi ridurre i rischi per la sicurezza di bambine/i e ragazze/i.
Cosa si intende per cyberbullismo?
Qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo.
Come si regola la scuola quando ci si trova davanti ad un atto di cyberbullismo?
La scuola attua i protocolli descritti nel documento di ePolicy.
Il sistema scolastico deve solo sanzionare azioni di cyberbullismo?
No, deve anche prevedere azioni preventive ed educative.
Chi si occupa di coordinare le iniziative di prevenzione e contrasto del cyberbullismo nella scuola?
Il referente per il bullismo e cyberbullismo.
Chi è il referente per il cyberbullismo e bullismo della scuola?
Sergio Marino.
Il referente per il bullismo e cyberbullismo può avvalersi della collaborazione delle Forze di polizia e delle associazioni e dei centri di aggregazione giovanile del territorio?
Sì.
Quali sono i comportamenti penalmente rilevanti secondo il codice penale?
Cosa si intende per Hate speech?
L’Hate speech indica un’offesa fondata su una qualsiasi discriminazione (razziale, etnica, religiosa, di genere o di orientamento sessuale, di disabilità, eccetera) ai danni di una persona o di un gruppo.
Perché è necessario affrontare il fenomeno “Hate speech”?
Cosa si intende per dipendenza da internet?
S’intende l’utilizzo eccessivo e incontrollato di Internet che, al pari di altri comportamenti patologici/dipendenze, può causare o essere associato a isolamento sociale, sintomi da astinenza, problematiche a livello scolastico e irrefrenabile voglia di utilizzo della Rete.
L’istituto è intenzionato a promuovere azioni di prevenzione attraverso percorsi sul benessere digitale?
L’Istituto ha l’obiettivo di fornire al personale della scuola, agli studenti e alle loro famiglie strumenti finalizzati al riconoscimento e alla prevenzione del fenomeno.
Cosa si intende per “Sexting”?
Il termine indica un fenomeno molto frequente fra i giovanissimi che consiste nello scambio di contenuti mediali sessualmente espliciti.
Il sexting è un rischio diffuso?
Il “sexting” è fra i rischi più diffusi connessi ad un uso poco consapevole della Rete.
Gli studenti sono consapevoli delle conseguenze del sexting?
I/le ragazzi/e lo fanno senza essere realmente consapevoli di scambiare materiale pedopornografico, che potrebbe arrivare in mani sbagliate e avere conseguenze impattanti emotivamente per i protagonisti delle immagini, delle foto e dei video.
Cosa si intende per “grooming”?
Il grooming rappresenta una tecnica di manipolazione psicologica che gli adulti potenziali abusanti utilizzano per indurre i bambini/e o adolescenti a superare le resistenze emotive e instaurare una relazione intima e/o sessualizzata.
Quali sono i luoghi virtuali in cui si sviluppa più frequentemente il grooming?
Le chat (anche quelle interne ai giochi online), i social network in generale, le varie app di instant messaging (Whatsapp, Telegram etc.), i siti e le app di teen dating (siti di incontri per adolescenti).
In Italia il grooming è un reato?
Sì, dal 2012.
Cosa si intende per pedopornografia online?
La pedopornografia online è un reato (art. 600-ter comma 3 del c.p.) che consiste nel produrre, divulgare, diffondere e pubblicizzare, anche per via telematica, immagini o video ritraenti bambini/e, ragazzi/e coinvolti/e in comportamenti sessualmente espliciti, concreti o simulati, o qualsiasi rappresentazione degli organi sessuali a fini soprattutto sessuali.
Qualora un docente o un genitore navigando in rete dovesse incontrare del materiale pedopornografico, cosa deve fare?
E’ opportuno segnalarlo, anche anonimamente, attraverso il sito www.generazioniconnesse.it alla sezione “Segnala contenuti illegali” (Hotline).
Da chi è formato il Team preposto alla gestione della segnalazione di cyberbullismo e bullismo?
– Referente bullismo e cyberbullismo: Marino;
– per il plesso Coppino: Bianchi e Di Motta;
– per il plesso Falletti: Rao;
– per il plesso Foscolo: Lopes e Mairano.
Quali sono gli strumenti a disposizione degli studenti per segnalare eventuali situazioni problematiche che stanno vivendo in prima persona o di cui sono testimoni?
A chi ci si può rivolgere qualora la gravità e la sistematicità della situazione richieda interventi che esulano dalle competenze e possibilità della scuola?
Cosa deve fare un docente quando ha il sospetto che uno/a studente/essa possa essere vittima o responsabile di una situazione di cyberbullismo?
Contattare il referente per il cyberbullismo e valutare con lui le possibili strategie di intervento e seguire lo schema delle “Procedure interne: cosa fare in caso di sospetto di cyberbullismo” a pag 34 del documento di ePolicy.
Cosa deve fare un docente nel caso in cui uno/a studente/essa sia vittima o responsabile di una situazione di cyberbullismo?
Avvisare il referente per il cyberbullismo e il Dirigente che convoca il CDC, e seguire lo schema delle “Procedure interne: cosa fare in caso di evidenza di cyberbullismo” a pag 34 del documento di ePolicy.
Cosa deve fare un docente se un alunno/a ha ricevuto o inviato foto o video sessualmente espliciti?
Informare una delle seguenti figure di riferimento:
e seguire lo schema delle “Procedure interne: cosa fare in caso di sexting” a pag 35 del documento di ePolicy.
Cosa deve fare un docente se viene a sapere che un alunno/a è stato vittima di adescamento online?
Informare una delle seguenti figure di riferimento:
e seguire lo schema delle “Procedure interne: cosa fare in caso di adescamento” a pag. 36 del documento di ePolicy.
Dove si può trovare il modulo per la segnalazione dei casi?
A pagina 36 del documento di ePolicy: “Scheda di segnalazione”.
Dove si può trovare lo schema riepilogativo delle situazioni gestite legate a rischi online?
A pagina 36 del documento di ePolicy: “Diario di bordo”.
Dove si trovano maggiori informazioni sulle nuove forme della devianza e della criminalità online in età evolutiva?
A pagina 36 del documento di ePolicy: “iGloss@ 1.0 – l’ABC dei comportamenti devianti online”.
Dove si trova l’elenco dei principali reati procedibili d’ufficio?
Nella pagina 36 del documento di ePolicy: “Elenco reati procedibili d’ufficio”.
Gli insegnanti hanno obbligo di denuncia qualora vengano a conoscenza di reati perseguibili d’ufficio?
Sì: gli insegnanti, in quanto incaricati di pubblico servizio, hanno obbligo di denuncia qualora vengano a conoscenza di reati perseguibili d’ufficio.
Chi si può interpellare in caso di necessità di un parere legale?
Riferimento Nazionale: tel. 19696 – http://consulenzaonline.azzurro.it/xchatty/chat.html (Telefono Azzurro – progetto Nazionale Generazioni Connesse).